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 GOD SAVE THE BEE QUEEN

Ci troviamo in una regione confinante con Austria e Slovenia, dove l'ecotipo di ape locale (una popolazione a metà strada tra carnica e ligustica) si è probabilmente estinto con l'arrivo della varroa e il proliferare delle ibridazioni incontrollate che il conseguente commercio di api (appartenenti alle più svariate sottospecie) ha comportato. E’ risultato ovvio rivolgere il nostro interesse verso l’Ape Carnica, in quanto l'ambiente in cui operiamo è identico a quello occupato da questa sottospecie oltre dei confini che sono solamente immaginari in quanto stabiliti dall'uomo e non certo dalla natura. Oltre che per un motivo di prossimità territoriale, siamo stati spinti nella nostra scelta anche da motivi legati alla rusticità di questa sottospecie e dalla serietà degli allevatori austriaci e sloveni che la selezionano ormai da più di un secolo.

Come lavoriamo.

Scegliamo come Madre (famiglia da cui fare i translarvi) una Regina fra quelle acquistate nel circuito austriaco ACA e testata per una o due stagioni per docilità, tendenza alla sciamatura, attitudine a immagazzinare un quantitativo di scorte sufficiente per lo svernamento e istinto igienico.

Predisponiamo in una vallata di montagna un apiario per la produzione dei fuchi con 20 famiglie con caratteristiche analoghe. Queste possono derivare sempre dal circuito ACA (ma da Linee diverse), oppure appartenere al altri ceppi (austriaci o sloveni) che abbiano dimostrato di possedere le caratteristiche da noi ricercate.

In questo momento, sebbene non siamo ai livelli garantiti da una stazione di fecondazione completamente isolata (come ad esempio un'isola può fare), riusciamo ad avere comunque buon controllo sugli accoppiamenti e una conseguente uniformità della discendenza delle regine prodotte..